Eccoci, finalmente siamo a New York.
Ce lo siamo dette mille volte in questi mesi, e ora ci siamo.
Qui e’ tutto enorme, quasi eccessivo. Fa impressione tutto, gli spazi, le folle, le distanze.
Ieri il fuso orario ci ha uccise, ma siamo riuscite a stare in giro fino quasi alle dieci, e abbiamo girato e camminato in lungo e in largo fino a Washington Av.
Oggi ci siamo avventurate giu’ a Lower Manhattan, la voragine di Ground Zero fa un certo effetto. Una lunga passeggiata lungo l’Hudson ci ha fatto sentire in vacanza, ma poi… tiriamo la monetina: testa si va a Wall Strett, scritta si va a Brooklyn. E il destino ci ha portate sul ponte, stupendo, una passeggiata sotto un sole cocente, ma poi… ci siamo innamorate di questo quartiere e ci abbiamo passato tutto il pomeriggio, camminando a caso, seguendo le strade che ci sembravano piu’ interessanti, sentendoci ogni tanto in Inghilterra e ogni tanto in Olanda. Gruppi etnici di ogni parte del mondo ci ricordavano che eravamo davvero in un melting pot a cielo aperto…
Bello, proprio bello. Ora andiamo a discutere con quattro cretine che stanno in camera con noi.
Stamane sono rientrate alle sette e al grido di “Oh, new friends!” abbiamo cominciato la giornata pensando che il mondo e’ pieno di gente strana… Loro andavano a dormire (e stanno dormendo tuttora!), noi iniziavamo a scoprire la Grande Mela…
Punti di vista e prospettive, e’ bello anche cosi’. O forse e’ bello proprio perche’ e’ cosi’…
Anna e Giulia - June, 28 th 2008
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