Quando sto a casa sento che mi piace, ci sto bene, divento una lumaca che ama il suo guscio.
Oggi ho finalmente studiato, rimanendo nella tabella di marcia che avevo fatto, perfino con un ritmo migliore. Incredibile.
Eppure sarei andata in montagna volentieri, e poi avevo deciso di andare in libreria a comprare la guida di New York, e anche al cinema, che al Colosseo danno sia Caos calmo che Into the wild. Invece non ho fatto niente di tutto questo, spostata anche la cena da Mat e Sara quindi non ho avuto alcun motivo per uscire.
La Giò si è accoccolata sul divano mentre io studiavo la propagazione delle onde e lo tsunami (tutt’altro che interessante…), cena tranquilla e rilassata, una serata a imprecare contro l’università e a leggere tutto quel che avrei dovuto leggere da quattro mesi a questa parte.
E ci sono periodi molto maperò nella vita. Il fiume degli eventi ristagna e non si sa quale direzione prenderà, e andiamo alla deriva in acque torbide.
Poi l’acqua diventa limpida, il torrente scorre, e tutto torna trasparente.
Così fu la mia vita, da quel mattino.
Margherita dolcevita, Stefano Benni
Anna, 16.II.2008

a volte impigronirsi in casa fa bene.
io mi ci ridimensiono, riacquisto me stessa.