Weekend di sfida in montagna, che per i nostri novizi si chiama Challenge.
Eravamo sul Grignone, partenza sabato mattina da Primaluna, le coppie partono fra le 10 e le 11.

Prima tappa: rifugio Pialeral. Quattro ore di sentiero secondo il CAI, i migliori arrivano in poco più di tre, corrono come lippe, noi spingiamo i più lenti e le più lente, qualcuno arranca, altri si perdono di fronte a un bivio, ma li recuperiamo.
Al Pialeral parte la cronoscalata. Senza zaini, fin quasi al bivacco Merlin. Lassù c’é neve.
Il tempo regge, per fortuna.
Arrivo al Pialeral e mi vengono incontro i miei. Sono orgogliosi, sono riusciti a fare anche la crono in tempi più che dignitosi, ora li aspettano alcune prove di topografia, nodi, primo soccorso.
Il tempo sembra dalla nostra parte, riusciamo perfino a celebrare la Messa senza una goccia d’acqua.
Troppo stanchi per qualsiasi altra idea luminosa, ci si imbusta tutti nei sacchi a pelo, l’umidità comincia a farsi sentire e il freddo penetra nelle ossa, meglio dormire. Noi Capi siamo stesi, i ragazzi hanno ancora energie da sprecare… attenti, domani sarà lunga…
I primi Capi partono alle 6 per andare avanti lungo il percorso, i check point lungo il sentiero aiuteranno i ragazzi a non perdersi. Le coppie partono in ordine inverso, dalla più lenta alla più veloce e fra le 7 e le 8 sono di nuovo tutti in marcia. Prima di ripartire noto un viso familiare, un escursionista si sta rinfrescando alla fontana e mi sembra di conoscerlo. Eh già, è lui, padre Silvano. Mi fa piacere vederlo da queste parti, come sempre sa stupire.
I ragazzi sono lungo il sentiero, giù per la traversata bassa, proseguono a scendere passando il rifugio Porta e poi il Pian dei Resinelli. L’arrivo è a Mandello.
In testa c’è sempre la solita coppia d’assalto, per la classifica maschile c’è un record: dal Pialeral a Mandello in tre ore e mezzo. Volavano? A vederli correre con le loro bacchettine sembrava proprio di sì!
Anche le ragazze si fanno onore, la mia è a Mandello alle 12 in punto e quando arriva me lo ripete cento volte. Entusiasta e soddisfatta, saprà a breve di essere arrivata… seconda!
I maschi non sono male, si classificano al quinto posto.
Le sfide sono una benedizione quando non sono affrontate con ansia da prestazione, ma con grinta e voglia di farcela. E quando i ragazzi raccolgono la sfida è un piacere guardarli camminare.
Bravi, proprio una buona Strada!
Anna, 15.VI.2008
eh sì, bravi bravi i nostri novizi!!!!
Giganti, giganti, anche se oggi ho sentito di polpacci ancora doloranti e mal di anche. Io invece sto benissimo, forse perché ho camminato senza zaino? Eh, certo che questo fa una bella differenza… ma e’ anche vero che ho quasi il doppio dei loro anni!!
baci
A