Faccio la dura, tiro occhiatacce, ottengo concentrazione. E poi sorrido, mi diverto, scherzo, li osservo.
Li chiamo sempre per nome, con tutta la fatica che comporta dato che sono ventidue e li conosco da due giorni.
Sono spiazzati, non capiscono (ancora) se hanno una maestra di quelle con la penna rossa oppure una con la quale ci si diverte. Hanno capito che mi devono studiare e che ci sono momenti in cui si scherza e momenti in cui non si scherza per niente. E’ già un passo avanti… E poi, devo dire che anche io li sto studiando, uno per uno. E non è una cosa facile.
Leggere, scrivere, ascoltare, ripetere, farsi domande e darsi risposte… che mondo, quello dei bambini. Osservano e interpretano, poi rielaborano. E certe volte tirano fuori delle descrizioni che ti chiedi come diavolo abbiano fatto a fissare proprio quel dettaglio, come siano riusciti a lasciarsi colpire così tanto da qualcosa a cui tu non avresti prestato la minima attenzione. Eppure… Ricettivi, curiosi, intelligenti nel senso proprio del termine: si stanno costruendo pian piano il proprio personale modo di comprendere il mondo e ciò che gli accade intorno.
Bisognerà essere all’altezza della situazione, i bambini sono esigenti.
Lo sono anche gli adulti, a dir la verità: ma i bambini lo sono in modo più esplicito.
Anna, 16.IX.2008

La Scavuzzo tace da un po’ di giorni. La cosa non mi piace. gio.
Hai ragione, Gio, sono di nuovo nel turbine.
Come Pinocchio, mi dico sempre che da domani, ah, si’, da domani faro’ le cose per bene, senza impazzire dietro a mille e mille appuntamenti, richieste, impegni.
E invece domani è sempre un altro giorno, ma mai quello in cui metto la testa a posto.
Da domani, ecco, dai, da domani farò la brava.
E scriverò un nuovo post, ma con calma.
Finalmente sono andata al cinema, dopo Gomorra e Il divo ero in astinenza forzata da mesi.
Dovrei andare più spesso al cinema, mi piace molto e mi fa bene.
‘notte
Anna