
Faber, 11.1.1999 - 11.1.2009
da Smisurata preghiera
ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un’anomalia
come una distrazione
come un dovere
Fabrizio de André, Anime salve, 1996
Nessun commento.
Bastano la musica e le parole.
Anna, 11.I.2009
No dai, un commento invece lo merita: se li portava maluccio dieci anni eh ? eh eh eh eh …. forse c’è qualche problema con le date Annina.. gio.
ops no no ho capito…
anche perché se no sarebbe ancora vivo. Ecco, appunto. nessun commento. eh eh …
porto il nome di tutti i battesimi
ogni nome il sigillo di un lasciapassare
per un guado una terra una nuvola un canto
un diamante nascosto nel pane
per un solo dolcissimo umore del sangue
per la stessa ragione del viaggio viaggiare
(da Khorakhané)
Viene da chiedersi, ogni volta, che cosa ci canterebbe oggi De Andrè: dell’amore di un uomo adulto, di questa Italia, di questo mondo, dei nuovi oppressi, di quelli di sempre, dei nostri falsi scandali (la scimmia di cui abbiamo visto tutti il culo).
E’ vero che la sua opera è un classico, nel senso che sarà sempre contemporanea.
Ma chissà che cosa ci ispirerebbe oggi la sua voce, che cantava – come nessun’altra – cantava senza sforzo, sfogliando un catalogo ricco di umanità diverse