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Archive for gennaio 2008

L’orchidea

Orchidea

L’orchidea sta male. Qui a casa mia non si sente a suo agio, Annamaria me l’ha tenuta per oltre due anni ed è riuscita a farle fare i boccioli e i fiori; così ha voluto darmela indietro, perché mi potessi godere questo miracolo di colore. E invece no, non ce la fa: mi piange il cuore a vederla ogni giorno più triste, le foglie che erano turgide e vigorose si stanno rovinando, sta perdendo colore, ha perso due gemme. Devo salvarla prima che le cure di Annamaria di questi due anni vadano sprecate.

L’orchidea a casa mia non ci vuole stare, ha bisogno di vivere altrove.
Io posso andare a trovarla quando voglio, anzi, sarebbe un’ottima scusa per vedere Annamaria un po’ più spesso. Qui in Scàsetta, però, non sta bene.

Non c’è stata bene fin dall’inizio, quando arrivò quella sera di luglio, la vigilia della mia Laurea, e poi dovette passarne di tutti i colori in un andirivieni da Milano a Torino che avrebbe spossato un essere umano, figurarsi una pianta come lei.

Quando qualcuno o qualcosa non stan bene in un posto, non bisogna insistere.

Ciascuno deve trovare il luogo in cui si sente a proprio agio, in cui vive bene e cresce e fa le gemme.

Anna, 27.I.2008

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E ora?

IL SENATO NEGA LA FIDUCIA, PRODI SI DIMETTE ROMA – Il presidente del Consiglio Romano Prodi ha presentato le dimissioni al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che si è riservato di accettarle. Le consultazioni del Presidente della Repubblica avranno inizio oggi pomeriggio con i presidenti di Camera e Senato. Lo rende noto il Quirinale.

Il Senato ha negato la fiducia al governo Prodi con 156 sì, 161 no e un astenuto. Tre senatori (Pallaro, Pininfarina e Andreotti) non hanno partecipato alla votazione. I senatori presenti erano 319, 318 i votanti (Giuseppe Scalera, infatti si è astenuto). La maggioranza richiesta per questa votazione era di 160 voti. Dopo aver proclamato il risultato della votazione, il presidente del Senato Franco Marini ha convocato il l’Aula ‘a domicilio’.

I senatori di An Domenico Gramazio e Nino Strano aprono due bottiglie di champagne per festeggiare la caduta del Governo Prodi. Gramazio lancia il tappo della bottiglia sui banchi del Governo. Tutti i senatori del centrodestra battono le mani gridando. Quelli del centrosinistra, immobili, cercano di uscire dall’aula in silenzio. Alleanza nazionale sfila in corteo in via del Corso, capitanata da Gianni Alemanno, cantando l’inno nazionale.

E ora?

Anna, 24.I.2008

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Milano, Teatro Leonardo, dal 22 gennaio al 10 febbraio 2008
di George Tabori

Mein Kampf - di George Tabori

traduzione Umberto Gandini
regia Egisto Marcucci, Elisabetta Courir
con Marcello Bartoli, Dario Cantarelli, Dorotea Aslanidis Teodoro Giuliani, Michela Mocchiutti
scene Graziano Gregori, costumi Carla Teti, suono Hubert Westkemper
produzione Compagnia di Teatro I FRATELLINI, Bartoli-Cantarelli-Marcucci

Stasera sono andata a teatro con la mamma, per una volta ho deciso che avrebbe avuto la precedenza sul resto dei miei impegni e così oggi sono stata con lei. Devo dire che è stato tutt’altro che un sacrificio perché lo spettacolo mi è pure piaciuto!

Saluterò Vasco sabato, abbiamo tutto il tempo per recuperare la mia assenza di questa sera.

Scegliere è sempre stato il mio problema, perché di base tutto quel che faccio merita di esser fatto. O almeno, a me piacerebbe fare tutto… Forse che sto imparando? Piano piano, imparerò anche io come si fa a mettere in ordine le priorità, mi auguro…

E’ in scena ancora per un po’, se vi capita secondo me merita.

Anna, 22.I.2008

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Ogni tre anni

Le acciughe fanno il pallone

Le acciughe fanno il pallone
che sotto c’è l’alalunga
se non butti la rete
non te ne lascia una […]

ogni tre ami
c’è una stella marina
amo per amo
c’è una stella che trema

ogni tre lacrime
batte la campana

passano le villeggianti
con gli occhi di vetro scuro

passano sotto le reti
che asciugano sul muro
e in mare c’è una fortuna
che viene dall’oriente

che tutti l’hanno vista
e nessuno la prende
ogni tre ami
c’è una stella marina

ogni tre stelle
c’è un aereo che vola
ogni tre notti
un sogno che mi consola

bottiglia legata stretta
come un’esca da trascinare
sorso di vena dolce
che liberi dal male

se prendo il pesce d’oro
ve la farò vedere
se prendo il pesce d’oro
mi sposerò all’altare

ogni tre ami
c’è una stella marina
ogni tre stelle
c’è un aereo che vola

ogni balcone
una bocca che m’innamora
ogni tre ami
c’è una stella marina

ogni tre stelle
c’è un aereo che vola
ogni balcone
una bocca che m’innamora

le acciughe fanno il pallone
che sotto c’è l’alalunga
se non butti la rete
non te ne lascia una
non te ne lascia una
non te ne lascia…

Le acciughe fanno il pallone, Fabrizio De André

Anna, 21.I.2008

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Thomas Young

Interferenza e diffrazione.
Oggi tocca a me e devo simulare una lezione d’aula per spiegar ‘sta roba.
Devo immaginare di aver di fronte una classe che so… di aspiranti geometri o ragionieri, e spiegare in realtà ai miei compagni di corso un po’ di ottica fisica, ma senza pensare che sono dei laureati in Fisica, nono, come se fossero dei quindicenni.

Anche il docente sta dalla parte dei quindicenni, ma non fa quasi mai domande che farebbe un quindicenne medio…

In ogni caso mi sento come la mattina prima dell’esame della patente.

Gli esami non finiscono mai, ma la pazienza a un certo punto sì…

Anna, 18.I.2008

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Patrizia

Periodicamente mi capita di fermarmi a pensare ad alcune persone in particolare, persone che mi sono care, a cui voglio bene, che mi stanno a cuore in modo così profondo da… commuovermi.

Amiche

Trascorrere del tempo con Patrizia mi piace, tempo semplice, in cui non c’è l’ansia di dover fare qualcosa di particolare per impegnarlo, questo tempo. Semplicemente stare insieme, chiacchierare, mangiare qualcosa preparato perché si sa che piace, ridere e parlar del mondo, della vita, degli amici, di quello che succede e ci succede.

E’ un tempo che pare sospeso, che trascorre senza fretta e senza noia.
Un tempo pieno e sereno.

Ci siamo trovate talvolta a suonare e cantare, altre volte davanti a un té oppure in giro per la città a guardare le vetrine. Altre volte ci ha portato lontano, da Firenze a Sarajevo passando per la val Codera o la val del Bitto. Sempre con la stessa nota piacevole di presente, proiettando il futuro nel discorrer della vita, ricordando un passato con la piacevole sensazione di condividere un pezzetto di storia che abbiamo in comune.

Due amiche, insomma.

Anna, 12.I.2008

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Carlo e Annalisa

E alla fine ha fatto come aveva detto, si è sposato la sua bella Annalisa laggiù, a Santo Domingo. Con una cerimonia intima e alla sua maniera, senza dir niente prima e telefonando dall’altro capo del mondo…

– Sei seduta?
– Sì, beh, che c’é?
– Ieri pomeriggio Annalisa e io ci siamo sposati. Siamo felici come mai nella vita.

C’è anche la partecipazione: é tutto vero!

Auguri di ogni bene a tutti e due.

Ciao Gubi, ti voglio bene anche se sei matto da legare!

La tua sorella milanese, Anna – 10.I.2008

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