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Archive for the ‘Sport’ Category

Scàlcio!

Alla fine ho preso coraggio e ci sono andata. Stasera, dico.
Questa mattina quando ho visto le gocce di pioggia dalla finestra mi sono detta “Eh va beh, allora è destino, stasera non vado. Non si può giocare sotto l’acqua, poi mi ammalo, devo andare anche in uscita… No, no, non vado”.
E poi invece è uscito il sole, e sono uscita mezz’ora prima del previsto da lezione alla SILSIS e il tempo non sarebbe mancato, e… e quindi sono andata. Dove?
Eh, eh… allenamento di prova, inizio ore 19.30 sul campetto di San Pio, vicino a casa mia.
Pallone, ragazzi, stasera ho giocato a pallone… E mi sono pure divertita! Elena mi aveva detto di aver iniziato a giocare nella nuova squadra che ha messo in piedi sua sorella, provetta calcettara diplomata ISEF. Una squadra amatoriale, di ragazze alle prime armi, con la voglia di divertirsi e fare un po’ di sport.

Un po’ per ridere e un po’ no, le ho detto che ci sarei andata anche io. Il corso di alpinismo non inizierà che a primavera inoltrata, non ho voglia di andare in piscina da sola, e quindi… qualcosa per non arrugginire del tutto devo pur farla, perché non giocare a pallone con Elena?
Dopo averglielo detto mi sono ovviamente mangiata le mani. Che idea balorda, non ho mai dato più di tre calci a un pallone per partita, e di solito quando lo prendo è sempre per caso.

Tacchetti

Tacchetti

Eppure mi sono divertita, ho anche capito che gli allenamenti hanno una loro logica, che non si nasce già imparati: io pensavo che gli uomini sapessero giocare a calcio perché hanno una dote innata, e invece ci sono delle cose da imparare, ci si allena, insomma, non è una cosa che o ce l’hai o non ce l’hai!
Il talento e il genio sì, beh, certo, quelli sono innati. Ma poi esiste una tecnica, puoi migliorare, puoi capire che cosa succede fra i tuoi piedi e il pallone, forse puoi anche deciderlo tu!

Beh, ecco, diciamo che il decidere per bene di far arrivare un pallone dove vuoi tu, controllandolo solo con i piedi credo faccia parte del modulo avanzato, per ora mi pare significativo:

  1. arrivare viva alla fine delle due ore di allenamento (cosa per nulla scontata!)
  2. non essere invariabilmente l’ultima a esser scelta dalle compagne
  3. fare gli esercizi come vuole l’allenatrice (e non come mi pare che abbia detto di fare…)
  4. cercare di essere al posto giusto nel momento giusto
  5. riuscire a toccare la palla (con i piedi) e non solo quando si è a coppie, che se la passano solo a te non vale…

Ecco, questo è il mio programma di minima. Diciamo che posso solo migliorare!

Ronaldinha, 3 ottobre 2008

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