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Posts Tagged ‘Matteo’

Dopo anni, torno qui. E lo faccio per una buona causa.
Domenica 25 novembre si vota per le Primarie del centrosinistra.
Sono mesi che seguo questo percorso politico. Ho ascoltato tutti i candidati, quasi tutti anche dal vivo. Ho mancato Laura Puppato perché è passata da Milano la sera sbagliata (per la mia agenda!). Un paio di loro li ho incontrati, ci ho discusso, ragionato.

E ho deciso di partecipare alla campagna elettorale di uno di loro, Matteo Renzi, arrivando a esplicitarlo non solo di fronte a pochi intimi.
Chi mi conosce sa che non sono solita seguire folate di vento ondivaghe.

Matteo Renzi al Teatro Dal Verme di Milano – lunedi’ 29 ottobre 2012
Introduce e dà il benvenuto la Consigliera Comunale Anna Scavuzzo, Milano Civica x Pisapia

Ho proseguito a fare campagna elettorale, a mio modo: leggendo, studiando, ascoltando, perfino dando un piccolo contributo ad alcuni passaggi del programma e a testi che lo raccontassero. Ho espresso osservazioni e critiche, cercato di metterci del mio senza montarmi la testa, ma senza tirarmi indietro. Ho discusso molto, talvolta in modo aspro, ho cercato di capire le ragioni degli altri anche per dare una forma alle mie.

Mi sono chiesta perché io, – elettrice di centrosinistra da quando ho iniziato a votare – non ho mai voluto fare la tessera di un partito. Di più, perché non ho mai voluto fare la tessera del PD.
E mi sono chiesta perché Matteo Renzi stesse riuscendo in un’impresa impossibile ai più: farmi stare in un contesto di partito senza farmi sentire continuamente fuori posto.
Non è demagogia e non bastano banali risposte populiste. Forse c’è un’idea di partito diversa da quella del PD di oggi.

Ho ricordato quella domenica al Circolo “Da Gobba all’Ortica“, con molti amici, a festeggiare la nascita del Partito Democratico, la sua vocazione maggioritaria, il suo slancio verso un futuro che non fosse solo il maquillage di una sintesi (o giustapposizione) fra exDC ed exPCI, fra exPopolari e exPdS, fra exMargherita ed exDS.

Ritratta addirittura in una foto di gruppo per i manifesti, a raccontare il sorriso di chi aveva deciso di far parte di un progetto politico che ci avrebbe aperto politicamente al nuovo millennio.
Eppure, qualcosa non andò.
Nonostante l’entusiasmo, le promesse, la visione, il Lingotto, nonostante Veltroni.
No, qualcosa non andò per il verso giusto. Oggi qualche cosa sta cambiando o può cambiare.

Qui trovi il programma elaborato dopo l’ultimo incontro alla Leopolda.
Ci abbiamo lavorato molto e in tanti. Sull’economia, sui diritti, sull’Europa, sulla scuola. E molto altro.
Senza lamentazioni, ma con slancio: arrendetevi alla speranza, è stato lo slogan di Viva l’Italia viva. 
Sul sito c’è il racconto di questi mesi e dell’Italia che s’è destata.

Ognuno ha potuto dare un contributo alla visione, al sogno di un’Italia diversa, più moderna e libera. Proposte e progetti per metter le gambe al sogno di un’Italia orgogliosa di se stessa. Si può dir molto di questa esperienza di Primarie: ma non che Matteo Renzi sia privo di contenuti. Non che sia interessato solo a spaccare e a buttare. Non che sia lontano dai problemi delle persone. Non che non sappia ascoltare e reagire.

Dovrà certamente lavorare di più e meglio di squadra, dovrà farsi le ossa nei contesti internazionali, dovrà proseguire con uno slancio verso le persone che s’è dato e dal quale non potrà prescindere.

Lo sa bene Pisapia, che ogni giorno fa i conti con le promesse che lo hanno portato a vincere a Milano: vicinanza ai cittadini, capacità e disponibilità all’ascolto, risposte ai bisogni delle persone in modo non ideologico, ma politico. Onestà, lealtà, onore.

Non è facile, ma ne vale la pena.

Alla domanda: “Ma tu, te lo vedi Premier?” oggi rispondo con serenità… Sì, e ne sarò orgogliosa.

Noi tutti/e saremo li’ a chiedergli conto dell’entusiasmo che in noi ha generato o risvegliatonon lo lasceremo uomo solo al comando, saremo attenti alle mosse che farà e a come attuerà le promesse che reciprocamente ci siamo fatti, che lui ha fatto a ciascuno di noi. Non manderemo – non manderò – in pensione lo spirito critico, non lo farò addormentare in soffitta.

Mi auguro che sarà atteggiamento di tanti, di tutti: costruttivi, critici, disponibili a fare ciascuno la propria parte, presenti e attivi.

Mi auguro che a votare ci saranno almeno 5 milioni di italiani e italiane.
Domenica 25 novembre io vado a votare per le Primarie del Centrosinistra e voto per Matteo Renzi.

Votare è facile: metti in tasca un documento, la tessera elettorale e due euro.
Va’ ai seggi e fa’ un po’ di coda. Tutto qui.

Se ci sarai anche tu, grazie fin da ora per la partecipazione. Non è scontata in questo periodo di sfiducia nella politica.

Se voterai anche tu per Matteo Renzigrazie per l’occasione che stai dando a tutti noi.

Viva l’Italia viva.

Buon voto e… passaparola!
Anna

https://www.primarieitaliabenecomune.it/

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